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SAPETE CHI è Boogey Man?

  • 3 apr 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 15 gen 2024



I Bambini di età compresa tra i 4 e i 6 anni, di solito, hanno paura di cose che non sono reali, come i mostri o i fantasmi. I bambini più grandi tra i 7 e i 12 anni, invece, hanno paura di cose reali, come ladri, disastri naturali o animali feroci.

Boogie Man è la creatura immaginaria che vive sotto i letti, negli armadi e dietro gli angoli bui.

È indubbio che i bambini devono affrontare tante paure, soprattutto nella fase di crescita, perciò, se invochiamo l’uomo nero o il lupo cattivo, non stiamo contribuendo ad aiutarli.

Il genitore ha il dovere di spiegare al figlio il perché determinate cose si possono fare e altre no, quando è possibile farle e quando no.

I limiti, o i vari “no” del genitore, sono le basi per lo sviluppo di un senso morale congruo, dei valori e dei confini psichici.

Tanti bambini sviluppano, infatti, la “paura del buio” o il terrore di questo uomo nero che può presentarsi nella loro stanza o casa e fare loro del male. Hanno difficoltà ad addormentarsi da soli e, a volte, vogliono la luce accesa perché hanno l’ansia che possa accadergli qualcosa di brutto e devono controllare l’ambiente che li circonda, altre volte fanno brutti sogni o si svegliano e cercano i genitori.

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Child Development, vi sono diverse strategie per aiutare i nostri bambini a superare la paura del Boogey Man:

- Non menzionare l’uomo nero o il lupo cattivo per indurli al rispetto delle regole. I bambini che si concentrano di più sui mostri e sui nemici immaginari possono trarre beneficio dal fatto che i genitori ricordino loro che queste cose non sono reali. È necessario, infatti, aiutarli a concentrarsi su pensieri positivi riguardo alla loro possibilità di reagire con successo a determinate situazioni;

- Procurare ai bambini un animale di stoffa o il loro giocattolo preferito per aiutarli a sentirsi sicuri;

- Evitare storie eccessivamente violente o spaventose al momento di andare a letto (…);

- Altra strategia, che funziona bene con i bambini più piccoli, consiste nel trasformare l’uomo nero in una entità non spaventosa: “l’uomo nero sta solamente cercando un amico”;

- Non respingete la paura del vostro bambino, ma parlatene con lui per il tempo necessario: fategli sentire che non è solo a fronteggiare questa paura.


Ah, giusto per la cronaca, ci tengo a specificare che, dall’altra parte del mondo, il nostro “corrispettivo uomo nero” ha paura dell’uomo bianco.



Con Magia

Miss Ale




 
 
 

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